mercoledì 29 aprile 2009

Numero chiuso a odontoiatria: interviene l'antitrust


Il numero chiuso a odontoiatria è un pretesto per tutelare la casta
L'antitrust accoglie la denuncia di “Costruiamo il domani”



PALERMO. Il “numero chiuso” per diventare odontoiatri? Tutela la categoria più che i cittadini. L'autorità antitrust ritiene che il “numero chiuso” ai corsi di laurea in odontoiatria sia anticoncorrenziale e ha scritto al Parlamento e al Governo chiedendo di modificare la legge che regola la materia. Un'indagine di 15 pagine, approvata il 16 aprile 2009 e diffusa solo ora, dove vengono messe in evidenza le anomalie del sistema. Ad esempio si scopre che il “numero chiuso”, introdotto nel 1999 per risparmiare, ha permesso, nel 2007, di tenere aperto un corso di odontoiatria a Perugia con soli quattro studenti.

L'indagine dell'antitrust è iniziata nel 2007 in seguito a una denuncia presentata da Giuseppe Lipari per conto del comitato “Costruiamo il domani”, un pool di giovani professionisti palermitani impegnati per la difesa dei diritti civili (nella foto a destra trovate la lettera inviata dall'Antitrsut al comitato, in basso il testo del parere).

Ogni anno il Ministero dell'università mette a disposizione circa 700 posti per odontoiatria a fronte di una richiesta notevolmente superiore. Secondo l'Authority italiana la determinazione dei posti attuata dal ministero non è trasparente e crea distorsioni nel mercato del lavoro senza perseguire un interesse generale. L'antitrust ritiene che il numero degli odontoiatri debba essere determinato esclusivamente sulle disponibilità dei singoli atenei senza tenere in considerazione fattori collegati alle esigenze del servizio sanitario nazionale. In passato gli atenei italiani, sia pubblici che privati, hanno chiesto al Ministero di poter iscrivere un numero maggiore di studenti, in relazione alle loro infrastrutture, ma si sono scontrati col diniego del ministero e dell'ordine professionale.

“Siamo soddisfatti per questa decisione che recepisce in pieno le obiezioni che abbiamo sollevato nella denuncia e in altri ricorsi straordinari presentati al Consiglio di Stato. Finora i giudici italiani ci hanno dato torto. L'antitrust invece ha accolto le nostre tesi – dice Giuseppe Lipari –. Questa segnalazione è molto importante perché in passato le istituzioni italiane hanno sempre affermato che la legge sul numero chiuso non violava la concorrenza e che, anzi, era imposta dalle direttive comunitarie. L'indagine dell'antitrust ha dimostrato che la legge ha effetti anticoncorrenziali e quindi va modificata al più presto. Ci piacerebbe sentire l'opinione del Ministro dell'università Mariastella Gelmini. Il nostro comitato le ha scritto parecchie volte segnalando queste incongruenze ma siamo sempre stati ignorati”.

“E' ora che qualcuno si occupi seriamente di questo problema – continua Lipari – perché altrimenti ci potrebbero essere gravi ripercussioni per le casse dello Stato. Infatti il diritto europeo ha tra i suoi valori quello della concorrenza. Questo significa che una legge anticoncorrenziale si pone automaticamente in contrasto col diritto comunitario. Bisogna cambiare la legge altrimenti c'è il rischio che tra qualche mese l'Italia venga sanzionata dalla Comunità europea”.

Senza considerare il fattore “diritti umani”. Il comitato spiega che l'istruzione universitaria è tutelata dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo: ogni “restrizione irragionevole” di questo diritto espone l'Italia alle sanzioni della Corte europea dei diritti dell'uomo. “Costruiamo il domani” teme che tra qualche mese il Ministero potrebbe venire sommerso da centinaia di ricorsi e che alla fine sia costretto a pagare una cifra enorme.

Adesso la palla passa alla magistratura. “L'8 luglio il Consiglio di Stato, sezione II, sarà chiamato ancora una volta a pronunciarsi sulla legittimità del numero chiuso per odontoiatria in un ricorso presentato dal Comitato a nome di uno studente palermitano che ha tentato per ben sette volte di accedere al corso di laurea” spiega il fondatore del Comitato, Alessandro Arcobasso. Il Comitato, che anche in quel ricorso ha denunciato gli effetti anticoncorrenziali della legge, spera che la segnalazione dell'Antitrust possa spingere i giudici a liberalizzare l'accesso a odontoiatria. In caso contrario si rivolgerà direttamente alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Lipari, estensore del ricorso al Consiglio di Stato, spiega che il Comitato si aspetta che i giudici amministrativi diano la possibilità agli studenti rimasti esclusi da odontoiatria di iscriversi “in soprannumero”, ossia in aggiunta rispetto a chi ha regolarmente superato il test di ammissione, con il solo obbligo di “rimborsare” agli atenei i costi aggiuntivi che l'università dovrà sostenere per aumentare l'offerta formativa: assunzione di nuovi docenti, acquisto di attrezzature e attivazione dei tirocini. Infatti in Italia per legge le tasse pagate dagli studenti non possono superare il 20% dei finanziamenti che l'ateneo ha ricevuto dallo Stato.

“Molti degli aspiranti odontoiatri lavorano già nel settore dentale – spiega Arcobasso – e quindi, in quanto studenti-lavoratori, sarebbero disposti a pagare tasse universitarie pari ai costi sostenuti dall'ateneo per formare un odontoiatra (meno di 4 mila euro l'anno). Questi nuovi fondi potrebbero consentire agli atenei di ampliare l'offerta formativa assumendo nuovi ricercatori e acquistando attrezzature. Cambiare il sistema è possibile. Si potrebbe quindi passare dalla logica del numero chiuso a quella del numero minimo, non solo a odontoiatria, ma anche a medicina, veterinaria, infermieristica e in tutti gli altri corsi”.

Per ulteriori informazioni:

dr. Giuseppe Lipari
giuseppe.lipari(AT)hotmail.it


ECCO il testo della relazione antitrust:
http://www.arcobasso.it/documenti/agcm.pdf

29 commenti:

  1. Per carità! Se aboliscono il numero chiuso è la rovina...! Già ci sono troppi dentisti... )sopra la media OMS 1:2000).
    L'unica cosa giusta sarebbe di RIDURRE i posti ad odontoiatria per garantire un occupazione sicura a coloro che faticando hanno superato il test

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  2. Non ha senso dire che ci sono "troppi" odontoiatri. Troppi rispetto a che cosa? Solo il mercato può dire il numero giusto di odontoiatri.

    Lasciamo che sia il mercato a stabilire quanti odontoiatri servono. Se non esiste il "numero chiuso" per i commercialisti e per gli avvocati non vedo perchè debba esistere per gli odontoiatri. E' solo un regalo alla casta.

    Inoltre non credo che il metodo di selezione attuato, 80 domande a risposta multipla, sia idoneo a selezionare i migliori...

    In ogni caso ti riocrdo che:

    1) L'Italia appartiene alla Comunità europea e che il diritto comunitario vieta il contingentamento dei corsi di laurea per fini occupazionali.

    2) La media Oms tiene conto anche di continenti poveri, come l'Africa, dove il rapporto è di 1 odontoiatra ogni 33.000 abitanti(cioè 0.03 dentisti ogni 1000 abitanti). Del resto è risaputo che in Italia le cure mediche sono tra le più care d'Europa...

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  3. Quando mi sono iscritto a medicina e chirurgia era il 1972.
    Allora non esisteva il numero chiuso.
    Usciti dal liceo ci iscrivemmo a Medicina e Chirurgia in otto. Quando dopo un anno di preparazione ci presentammo a sostenere "l'esame" di ANATOMIA UMANA NORMALE con il Prof. Fumgalli in Via Scarpa, eravamo rimasti solo in due.
    Gli altri si erano ritirati o avevano cambiato facoltà.
    La selezione era presto fatta. Altro scoglio allora era ANATOMIA PATOLOGICA.
    Ma arrivati a quell'esame non rimaneva che studiare intensamente per 12 - 14 ore al giorno, senza sabati ne domeniche.
    Ritengo che l'opportunità di raggiungere un obbiettivo non debba essere precluso ad alcuno. Il diritto allo studio è sacrosanto e sancito dalla costituzione Italiana.
    La selezione semmai deve avvenire sulcampo!!!
    Questo è il mio pensiero e credo anche quello di tanti altri colleghi che hanno dei figli parcheggiati in casa a cercare di imparare i quiz per tentare di superare la prova di accesso a medicina o ad odontoiatria, consci di come vanno le cose in Italia.
    A tal proposito Vi invito a leggere la lettera, commovente e realistica, della collega Rita Clementi.
    La precaria che scoprì i geni del linfoma.
    E' stata inviata al Presidente della Repubblica Napolitano e pubblicata questa mattina sul Corriere della Sera.
    A 47 anni e con tre figli espatrierà con molta amarezza negli Stati Uniti con l'intento di non più ritornare in Italia.
    Da mercoledì 1^ luglio lavorerà come ricercatrice a Boston.
    Firmato: Lino Pugnaloni. Roma.

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  4. Gentile Dottore,
    sono pienamente d'accordo con lei.

    Purtroppo la competizione in questo Paese fa paura perchè inevitabilmente premiare i migliore vuol dire punire i mediocri.

    La selezione "sul campo" è scomoda perchè metterebbe fuori mercato tanti profesionisti incapaci a vantaggio dei colleghi più brillanti.

    Ai suoi tempi la selezione veniva fatta sul campo mentre adesso è frutto di uno stupido test a risposte multiple. Che non premia affatto i migliori ma solo i più fortunati (non voglio delegittimare chi è entrato ma evidenziare l'inefficacia di un sistema basato su quiz di cultura generale in perfetto stile rischiatutto).

    Indubbiamente accanto al problema "numero chiuso" c'è anche quello della fuga dei cervelli. Bisogna stabilizzare i ricercatori italiani e mettere fine alla loro diaspora. E' una vergogna che questi soggetti siano costretti a emigrare per vedere riconosciuti i loro meriti.

    La colpa di questi due fenomeni, a mio avviso, è unica. Le università sono gestite in maniera pessima e i trasferimenti dello Stato sono distribuiti a pioggia. Manca un controllo sulla spesa. manca l'interesse a rendere afficiente il sistema.

    Ma le cose, purtroppo, andranno sempre peggio se non saremo in grado di cambiare rotta. Serve il "federalismo fiscale" nelle univesrità.

    Gli atenei, a mio avviso, dovrebbero mantenersi unicamente con le rette pagate dai loro studenti e non coi trasferimenti dello Stato. In questo maniera sarebbero gli studenti a decretare il successo delle migliori università abbandonando quelle inefficaci e caotiche.

    Invece nelle università manca la cultura del servizio. Lo studente spesso viene visto come un ogetto passivo non come l'utente finale di un servizio. Tutto ciò di ripercuote anche nella selezioine della classe docente.

    Dice Rita Clementi:

    "Chi fa ricerca da precario non può «solo» contare sui risultati che ottie­ne, poiché in Italia la benevo­lenza dei propri referenti è una variabile indipendente dalla qualità del lavoro".

    Come non essree d'accordo con lei? Ma a questo punto mi chiedo ( e LE chiedo) cosa sta facendo la società civile per affrontare il problema... Cosa fa l'ordine dei medici? Cosa fa il mondo della ricerca? Cosa fanno le associazioni dei consumatori?

    Il Comitato, pur disponendo di risorse molto limitare, ha avviato una campagna di sensibilizzazione sui mass-media e una serie di ricorsi al Consiglio di Stato e alla Corte europea dei diritti dell'Uomo. Abbiamo ivestito risorse e tempo in quets abattaglia ma ci sentiamo soli.

    Nessun aiuto. Diffidenza da parte del mondo accademico e da quello professionale. Solo l'Antitrust, finora, ha dato ragione alle nostre tesi. Una vittoria che ci inorgoglisce perchè l'Authority è giunta alle nostre stesse conclusioni.

    Per il resto silenzio.

    A noi farebbe piacere se anche gli altri attori di questa vicenda (Ordine dei medici compreso) prendessero la parola.

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  5. Salve sapete dirmi in quali università europee non c'è il numero chiuso per odontoiatria?Non vi si accede con i maledetti test d'ingresso.Grazie Angela

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  6. Romania. Ma comunque c'è un test di conoscenza linguistica che bisogna superare. Dovresti provare ad informarti con la loro ambasciata. Negli altri paesi esiste una forma di selezione, ma mai così opprimente come il nostro numero chiuso, perchè i posti messi a disposizione sono maggiori che da noi.

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  7. In Romania il test relativo alla conoscenza della lingua non è poi così difficile ed insormontabile ed anche se non la conosci ti danno i mezzi per impararla.In Italia i posti riservati agli studenti stranieri vengono dati a ragazzi che non sanno la lingua e che raggiungono una percentuale bassissima(per non dire infima)nella risoluzione dei test.Mio figlio riprova per la seconda volta a fare il test per odontoiatria,nel frattempo si è iscritto a farmacia superando gli esami di chimica,fisica,biologia che potranno aiutarlo..forse..Suo padre è un odontoiatra affermato..il posto di lavoro lo avrebbe assicurato,ma la legge gli impedisce di scegliere per il suo futuro.E' giusto tutto questo?Genitori facciamo qualcosa il diritto allo studio è sacrosanto in un paese civile!Sig.Lipari io la seguirò qualsiasi cosa decida di fare e con me,credo,tutti i genitori e i ragazzi che vogliono scegliere il proprio futuro.Grazie di tutto Angela

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  8. Cara Angela, grazie per il supporto morale. Mi hai rubato le parle di bocca.

    Io comuque ho già preso la mia decisione: ho intenzione di portare il problema "numero chiuso" davanti alla Corte eropea dei diritti dell'Uomo.

    Solo così (forse) risolveremo la questione. Vogliamo ribadire il diritto di ogni studente a scegliere il proprio percorso universitario senza le ingerenze dello Stato e senza questi test pretestuosi.

    A metà settembre farò un post con tutte le notizie del caso. Buone vacanze.

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  9. Grazie alla mancanza del numero chiuso 2 miei amici avvocati hanno aperto un bar,e i commercialisti che lavorano(non come segretari)sono i figli di commercialisti.Nel bene di una giusta professione(medica) ci deve essere sempre qualcuno contrario(Lei).Evidentemente la sua laurea non ha dato i buoni frutti e si è inventato una professione(ostacolare il numero chiuso).Perchè io ho studiato 2 anni per 8 ore al giorno per superare quel maledetto test lasciando il lavoro per dedicarmi completamente al mio obiettivo,quando un altro entra così?

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  10. Vorrei aggiungere che è il numero chiuso che ostacola la lobby dei dentisti,perchè io sono figlio di un operaio e grazie al numero chiuso ho trovato lavoro,il numero chiuso è fondamentale perchè cerca di non saturare un mercato già saturo.Togliendolo chi realmente riuscirebbe è il figlio del dentista con lo studio già avviato da anni,non il figlio dell'operaio che non ha un quattrino da spendere.Solo in questo modo si riesce a garantire un futuro a un ragazzo e realizzare i propri sogni.Si immagini lei se dopo anni di studi e di sacrifici sarei costretto a fare un altro lavoro solo perchè il figlio del dentista trova subito lavoro ed io a fare il parcheggiatore(cosa che già avviene al sud)?Poi per chi ha difficoltà a superarlo che vada in romania con un pò di soldi compri l'ammissione con un altro pò di soldi compri gli esami e con un altro pò di soldi la tesi.Si hai speso molto ma alla fine sei laureato in odontoiatria(comprata,con la legge del 2005 questa è riconosciuta quindi....)

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  11. Caro anonimo,
    diamoci del tu. Accetto di buon grado le tue critiche perchè mi consentono di chiarire il mio pensiero.

    Non mi meraviglio che difendi questa barriera all'ingresso. Tanto ormai sei entrato (chissà come la prendevi se rimanevi fuori).

    Io non credo alla teoria della saturazione del mercato odontoiatrico perchè in Italia le cure dentali sono tra le più care d'Europa. E questo significa che l'offerta è insufficiente rispetto alla domanda.

    Questo "numero chiuso" non mi piace per ragioni di politica economica. Penso che lo Stato non abbia il diritto di limitare il numero di professionisti. Siano essi odontoiatri, medici, avvocati o ingegneri. Non lo dico solo io ma lo dice l'antitrust che, su nostra denuncia, ha avviato un'istruttoria molto seria evidenziando tutte le storture del sistema.

    Se poi tu mi dici che il settore delle libere professioni è sovraffollato io ti dico che è la conseguenza della crisi economica e non la causa.

    Un tessuto produttivo più forte permetterebbe ai laureati in giurisprudenza di essere assunti nelle piccole e medie imprese. Cosa che attualmente non avviene. prova ne è che il reddito medio degli avvocati al sud è decisamente inferiore che nel resto d'Italia.

    Questo "numero chiuso" è inutile perchè il figlio del professionista non ha bisogno di superare il test. Suo padre potrà benissimo mandarlo in un altro paese d'Europa. E al suo ritorno lo inserirà nel suo studio. I figli degli odontoiatri faranno comunque gli odontoiatri.

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  12. Io francamente sono d'accordo nel togliere questo dannato numero chiuso...sono un diplomato odontotecnico 5 anni di studiare i denti e devo andare a fare pure il test di ammissione???ma è assurdo...posso capire chi non ha neanche la conoscenza di cosa sia un dente...ma non chi ha già studiato gnatologia,ortodonzia,differenza tra protesi fissa,mobile,scheletrati,impianti ecc...cmq spero che ci sia un pò di comprensione.
    un saluto
    Valerio.

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  13. Salve mi chiamo Alessandra,sono palermitana ed ho 23 anni.Sono indignata per il numero chiuso,specialmente se dopo 5 anni(quest'anno il 5°)mi impegno,studio pago una bella tassa all'università e poi non passo..che bella fregatura,stò tentando da 5 anni,ad entrare a medicina e chirurgia ,o profesioni sanitarie,ma nulla...
    Che poi questo numero chiuso è una cavolata perchè la selezione naturale come diceva Darwin..verrà fatta da sola..perchè chi avrà la voglia e la passione per lo studio andrà avanti;ma chi si iscrive tanto per farlo,ed io conosco molta gente che lo fa per questo,si scaverà ls fossa con le proprie mani.
    Comunque fate tutto facile voi a parlare,io so solo che non posso cotivare la mia passione,non mi viene concesso il diritto allo studio,ed ultimo ma non meno importante,sono molto delusa e amereggiata.E vorrei non essere nata qui in Italia.
    Ma perchè qualcuno non si mobilita anche per medicina e chirurgia..??
    Io mi chiedo se è giusto,negarmi il diritto inviolabile allo studio..??
    Fatemi sapere qualcosa per favore...

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  14. Questa associazione è capitata come una manna dal cielo.
    Saprebbe dirmi come si concluderà la faccenda dei due quesiti annullati? secondo me è giusto che vegano annullate le prove, perchè è ora che il Ministero si avvalga di uno staff competente , dato che sono anni che vengono inficiati concorsi e prove di maturità.
    Siamo stufi di tanta negligenza.

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  15. Salve a tutti.Questi SOLONI che fanno i test,ogni anno combinano guai a non finire:si spremono le meningi per renderli sempre più difficili ma,evidentemente non sono all'altezza e chi ne fa le spese siamo noi che subiamo queste "nefandezze".Chi ricorre pagando profumatamente avvocati ce la fà ed entra perchè è tutto illegale ciò che fanno.Io mi rivolgo al caro Lipari:perchè non organizzi una manifestazione collettiva sotto il Ministero della pubblica istr.dove poter gridare a tutti la nostra rabbia e forse in questo modo qualcosa si otterrà,che ne pensi?.Saluti Angela

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  17. buon giorno, sono capitato per caso nella vostra discussione e credo sia importante la mia esperienza.
    sono odontoiatra, entrato nel corso di laurea con un ricorso 13 anni fa,
    laureato da 8 anni fatico ancora a capire quale sarà il futuro dell'odontoiatria. molti non sono consapevoli della difficoltà di questa professione e sono attirati sopratutto da illusori facili guadagni, un consiglio per tutti credo che sia quello di seguire la propria strada senza illusioni, non immagino un mondo pieno di odontoiatri frustrati. quanto è cambiato il mondo del lavoro in questi ultimi 6 anni? come si fanno a immaginare le possibilità di lavoro tra 6 anni (durata media del corso di laurea)?

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  18. FATE ATTENZIONE AL SITO WWW.WORLDEDUCATIONCHANNEL.COM - E' UNA TRUFFA - SI TRATTA DI GIORGIO SALVADE' - deve restituire un sacco di soldi; è stato denunciato per associazione a delinguere e truffa dopo aver fatto credere a centinaia di studenti di iscriverli ad un'università rumena. A me ha truffato quattordicimila Euro; non ci cascate anche voi.

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  19. salve,volevo chiedere un'informazione,dopo 5 anni di test universitari per la facoltà di medicina veterinaria, ho deciso che questo settembre proverò in un'altra università perchè in quella della mia città ho scarsissime possibilità di entrare...Se dovessi riuscire nel mio intento,dopo due anni posso ritornare nella mia città senza dover superare il test d'ingresso,facendo il trasferimento della sede?? Grazie

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  20. Caspita, non sapevo che Salvadè si fosse rimesso in pista !!!
    Attenzione ci ha illuso e depauperato di tutti i nostri risparmi !

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  21. sono un dentista extracomunitario figlio di una badante che ho fatto in italia il test di odontoiatria come italiano perche' ero gia' residente in italia(e quindi ho fatto piu' di 50 punti al test d'ingresso).credo che ognuno abbia ragione in alcuni punti e torto in altri.vorrei solo far sottolineare la carenza di medici che il numero chiuso portera' in italia nel 2015-2020 dove molti pensionamenti non saranno sostituiti da nuovi medici assunti.invece nel settore odontoiatrico purtroppo nonostante il numero chiuso c'e' un surplus di dentisti per cui le chance di trovare lavoro sono ridotte.ricordiamoci che a medicina i posti in specialita' sono 3 massimo 10 a sede(come a milano) invece i posti in odonto solo a milano sono 55!!prima che odontoiatria si staccasse da medicina la specialita' in odontostomatologia a milano che potevi fare dopo la laurea in medicina e che durava 4 anni aveva solo 10 posti!in piu' bisogna aggiungere che molti figli di dentisti se non passano il test d'ingresso vanno in spagna(a madrid) in cui non c'e' il test d'ingresso dove spendono ogni anno solo di tasse 30000 euro senza vitto e alloggio!si stima che ogni anno in spagna nelle facolta' private di odontoiatria come quella di madrid si laureino 500 italiani che poi tornano in italia a esercitare negli studi dei loro genitori in via san babila ecc.(posso fare nomi e cognomi ma non lo faccio per privacy e dico solo che tra gli studenti italiani in spagna ci sono figli di professori universitari italiani di odontoiatria)togliendo posti di lavoro a gente che come me si e' fatto il mazzo a studiare 5 ore al giorno e che nn ha certo una situazione economica come quella degli studenti italiani in spagna.conosco moltissimi figli di operai che sono riusciti a passare il test d'ingresso di odonto e moltissimi figli di dentisti ricconi che il test nn l'hanno passato nemmeno al sesto tentativo e che quindi si sono decisi a trasferirsi in spagna per poter mandare avanti lo studio dei loro genitori.ah dimenticavo di menzionare che molti figli di dentisti sono entrati col ricorso spendendo migliaia di euro con avvocati e quindi facendo concorrenza a figli di operai che invece il test l'hanno passato regolarmente.invecein inghilterra dove c'e' un numero chiuso piu' restrittivo di quello italiano le tariffe odontoiatriche sono le piu' care d'europa e addirittura c'e' talmente tanta carenza di dentisti(a causa del numero chiuso)che prendono dentisti da tutta europa disposti a trasferirsi in inghilterra.li' si che il numero chiuso andrebbe rivisto ma non qui in italia dove c'e' effettivamente(lo possono confermare tutte le statistiche ista) un surplus di dentisti.anche a medicina in italia andrebbe rivisto il numero chiuso che sta gia' creando molte carenze in diverse specialita' mediche(anche qui lo possono confermare molte statistiche istat).per chi non vuole il numero chiuso vorrei ricordare che in giurisprudenza dove notoriamente l'accesso e' libero si e' creata una situazione in cui la massima asirazione dell'avvocato e' quella di fare l'impiegato mentre gli avvocati possono diventarlo solo i figli di avvocati con uno studio avviato!solo roma ha un numero di avvocati pari al numero totale degli avvocati in francia!meditate gente!

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  22. sono un dentista extracomunitario figlio di una badante che ho fatto in italia il test di odontoiatria come italiano perche' ero gia' residente in italia(e quindi ho fatto piu' di 50 punti al test d'ingresso).credo che ognuno abbia ragione in alcuni punti e torto in altri.vorrei solo far sottolineare la carenza di medici che il numero chiuso portera' in italia nel 2015-2020 dove molti pensionamenti non saranno sostituiti da nuovi medici assunti.invece nel settore odontoiatrico purtroppo nonostante il numero chiuso c'e' un surplus di dentisti per cui le chance di trovare lavoro sono ridotte.ricordiamoci che a medicina i posti in specialita' sono 3 massimo 10 a sede(come a milano) invece i posti in odonto solo a milano sono 55!!prima che odontoiatria si staccasse da medicina la specialita' in odontostomatologia a milano che potevi fare dopo la laurea in medicina e che durava 4 anni aveva solo 10 posti!in piu' bisogna aggiungere che molti figli di dentisti se non passano il test d'ingresso vanno in spagna(a madrid) in cui non c'e' il test d'ingresso dove spendono ogni anno solo di tasse 30000 euro senza vitto e alloggio!si stima che ogni anno in spagna nelle facolta' private di odontoiatria come quella di madrid si laureino 500 italiani che poi tornano in italia a esercitare negli studi dei loro genitori in via san babila ecc.(posso fare nomi e cognomi ma non lo faccio per privacy e dico solo che tra gli studenti italiani in spagna ci sono figli di professori universitari italiani di odontoiatria)togliendo posti di lavoro a gente che come me si e' fatto il mazzo a studiare 5 ore al giorno e che nn ha certo una situazione economica come quella degli studenti italiani in spagna.conosco moltissimi figli di operai che sono riusciti a passare il test d'ingresso di odonto e moltissimi figli di dentisti ricconi che il test nn l'hanno passato nemmeno al sesto tentativo e che quindi si sono decisi a trasferirsi in spagna per poter mandare avanti lo studio dei loro genitori.ah dimenticavo di menzionare che molti figli di dentisti sono entrati col ricorso spendendo migliaia di euro con avvocati e quindi facendo concorrenza a figli di operai che invece il test l'hanno passato regolarmente.invecein inghilterra dove c'e' un numero chiuso piu' restrittivo di quello italiano le tariffe odontoiatriche sono le piu' care d'europa e addirittura c'e' talmente tanta carenza di dentisti(a causa del numero chiuso)che prendono dentisti da tutta europa disposti a trasferirsi in inghilterra.li' si che il numero chiuso andrebbe rivisto ma non qui in italia dove c'e' effettivamente(lo possono confermare tutte le statistiche ista) un surplus di dentisti.anche a medicina in italia andrebbe rivisto il numero chiuso che sta gia' creando molte carenze in diverse specialita' mediche(anche qui lo possono confermare molte statistiche istat).per chi non vuole il numero chiuso vorrei ricordare che in giurisprudenza dove notoriamente l'accesso e' libero si e' creata una situazione in cui la massima asirazione dell'avvocato e' quella di fare l'impiegato mentre gli avvocati possono diventarlo solo i figli di avvocati con uno studio avviato!solo roma ha un numero di avvocati pari al numero totale degli avvocati in francia!meditate gente!

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  23. sono un dentista extracomunitario figlio di una badante che ho fatto in italia il test di odontoiatria come italiano perche' ero gia' residente in italia(e quindi ho fatto piu' di 50 punti al test d'ingresso).credo che ognuno abbia ragione in alcuni punti e torto in altri.vorrei solo far sottolineare la carenza di medici che il numero chiuso portera' in italia nel 2015-2020 dove molti pensionamenti non saranno sostituiti da nuovi medici assunti.invece nel settore odontoiatrico purtroppo nonostante il numero chiuso c'e' un surplus di dentisti per cui le chance di trovare lavoro sono ridotte.ricordiamoci che a medicina i posti in specialita' sono 3 massimo 10 a sede(come a milano) invece i posti in odonto solo a milano sono 55!!prima che odontoiatria si staccasse da medicina la specialita' in odontostomatologia a milano che potevi fare dopo la laurea in medicina e che durava 4 anni aveva solo 10 posti!in piu' bisogna aggiungere che molti figli di dentisti se non passano il test d'ingresso vanno in spagna(a madrid) in cui non c'e' il test d'ingresso dove spendono ogni anno solo di tasse 30000 euro senza vitto e alloggio!si stima che ogni anno in spagna nelle facolta' private di odontoiatria come quella di madrid si laureino 500 italiani che poi tornano in italia a esercitare negli studi dei loro genitori in via san babila ecc.(posso fare nomi e cognomi ma non lo faccio per privacy e dico solo che tra gli studenti italiani in spagna ci sono figli di professori universitari italiani di odontoiatria)togliendo posti di lavoro a gente che come me si e' fatto il mazzo a studiare 5 ore al giorno e che nn ha certo una situazione economica come quella degli studenti italiani in spagna.conosco moltissimi figli di operai che sono riusciti a passare il test d'ingresso di odonto e moltissimi figli di dentisti ricconi che il test nn l'hanno passato nemmeno al sesto tentativo e che quindi si sono decisi a trasferirsi in spagna per poter mandare avanti lo studio dei loro genitori.ah dimenticavo di menzionare che molti figli di dentisti sono entrati col ricorso spendendo migliaia di euro con avvocati e quindi facendo concorrenza a figli di operai che invece il test l'hanno passato regolarmente.invecein inghilterra dove c'e' un numero chiuso piu' restrittivo di quello italiano le tariffe odontoiatriche sono le piu' care d'europa e addirittura c'e' talmente tanta carenza di dentisti(a causa del numero chiuso)che prendono dentisti da tutta europa disposti a trasferirsi in inghilterra.li' si che il numero chiuso andrebbe rivisto ma non qui in italia dove c'e' effettivamente(lo possono confermare tutte le statistiche ista) un surplus di dentisti.anche a medicina in italia andrebbe rivisto il numero chiuso che sta gia' creando molte carenze in diverse specialita' mediche(anche qui lo possono confermare molte statistiche istat).per chi non vuole il numero chiuso vorrei ricordare che in giurisprudenza dove notoriamente l'accesso e' libero si e' creata una situazione in cui la massima asirazione dell'avvocato e' quella di fare l'impiegato mentre gli avvocati possono diventarlo solo i figli di avvocati con uno studio avviato!solo roma ha un numero di avvocati pari al numero totale degli avvocati in francia!meditate gente!

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  24. Dott. Lipari, a leggere ciò che scrive, lei appare molto preparato, e non ho dubbio alcuno che sia così. Non posso, tuttavia, fare a meno di chiedermi come possano persone come lei perseguire un fine, come l'abolizione del numero chiuso in certe facoltà, che palesemente porta molti più svantaggi che benfici.
    Analizziamo alcuni punti, allo stato attuale vedo i laureati in giurisprudenza fare numero nel computo dei precari, con la sola aspirazione di trovare un posto fisso, i pochi che hanno la fortuna di esercitare la professione per cui hanno studiato hanno agganci in alto o sono figli di illustri professionisti. Si intuisce come, in effetti, la situazione che si è creata nelle professioni che non prevedono il numero chiuso sia puro elitarismo. Ben diversa è la situazione per quanto riguarda la medicina e l'odontoiatria dove il numero chiuso garantisce una migliore istruzione e la concreta possibilità di trovare lavoro. Se il suo dissennato progetto arrivasse a buon fine, su di lei si riverserebbe la responsabilita di aver creato decine di migliaia di precari.
    A chi sostiene, invece, la necessità di adottare una selezione, per così dire naturale, durante il corso di laurea rispondo che ciò equivale semplicemente a dire che si vuole aumentare esponenzialmente il tasso di abbandono, con le conseguenze che si possono immaginare. Occorre, a tal proposito, aggiungere che detto tasso nella facoltà di medicina non supera il 5 per cento, per non parlare di odontoiatria dove è inferiore al 2, ciò dimostra chiaramente come il test sia un idoneo strumento di selezione in quanto la grande maggioranza di coloro che lo hanno superato riesce a laurearsi.
    In fine concludo parlando di me: sono uno studente prossimo alla laurea in odontoiatria, sono il figlio di un semplice impiegato e sono riuscito a superare il test grazie al MIO studio. Il test non è una lotteria, la cultura generale, sebbene auspicabilmente vada conosciuta per una aspirazione personale, può essere studiata, conoscere la storia, la geografia, l'arte etc. etc. è qualcosa a cui ogni professionista rispettabile dovrebbe aspirare. Per quanto riguarda le altre materie (biologia, chimica, matematica e fisica) non c'è bisogno di dire che devono essere la base degli studi di ogni professionista sanitario e a chi dice il contrario rispondo che questa obiezione proviene esclusivamente dagli esclusi o da medici che hanno interesse a far entrare in facoltà i loro figli e parenti.
    Dott. Lipari mi permetto di consigliare di deviare l'impegno in cui si è profuso per i diritti civili verso aree in cui questi stessi diritti sono veramente negati e di rispodere a chi ancora si ostina a voler abolire il test, distruggendo di fatto molte eccellenze, semplicemente di studiare per superare il test, ammettendo inoltre, candidamente, che chi non riesce a superarlo in un numero ragionevole di tentativi potrebbe utilmente concentrare le sue energie su altri studi egualmente nobili.

    A chiusura, la prego di volerci aggiornare sui risultati ottenuti nella sua battaglia contro il numero chiuso.

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  25. Ma questi test non sono per niente difficili, sono domande del tutto banali...io ho fatto quelli per odontoiatria, medicina e professioni sanitarie e sono passato in tutte e tre nei primi 10posti. Selezioni sul campo? Inoltre chi tra i miei colleghi si è piazzato in alto nella graduatoria ha una media materie del 28-29, come me del resto. Molti di quelli che sono passati con lo scorrimento si sono ritirati dopo pochi mesi, altri non si possono definire certo studenti brillanti. Giuseppe ascoltami, meno male che esiste il numero chiuso, anzi in medicina 400posti sono troppi, io li porterei ad una decina sia per medicina che odontoiatria. Se uno non riesce a passare sta fesseria di test con banalissime domande di biologia e chimica meglio che pensa seriamente a fare qualcos'altro nella vita. Mica tutti possiamo fare i medici? Meno laureati = più lavoro e più valorizzazione dei diplomi di scuola media superiore. Un tempo il ragioniere o il geometra erano figure importanti, con il classico o lo scientifico si poteva tranquillamente lavorare in banca. Meno male che c'è il numero chiuso!!!

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  26. Eh gia', meno male che c'e' il numero chiuso, e anche i centri come la Vitaldent, cari signori odontoiatri figli del numero chiuso finire per essere colonizzati da un competitore vorace come questo e' la sola cosa che vi meritate, basso livello e solo numeri da raggiunngere, pochi scrupoli ma buoni...e vi portano via i pazienti in scioltezza, altro che troppi dentisti, ci vorrebbero migliori dentisti e il prezzo lo farebbe il mercato! Libero accesso e target piu' alto, questa sarebbe selezione, avidi professionisti che non siete altro!

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  27. TANTO PARLAVANO MALE DI GIORGIO SALVADE' ACCUSANDOLO DI TRUFFA CHE INVECE ORA TUTTI DICONO CHE AVEVA RAGIONE.
    IL TAR HA DATO PIENA RAGIONE A GIORGIO SALVADE'.
    GLI SCHIFOSI SONO COLORO CHE HANNO MENTITO PER BLOCCARE UNA STUPENDA INIZIATIVA.

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  28. ma è vero che questo salvade è solo un truffatore ? chi ha notizie su di lui?

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  29. Certo che e' un truffatore....sitrova nelle patrie galere....trattasi di un truffatore seriale recidivo,con una forte attitudine a delinquere!!!

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"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un'opinione diffusa sia cretina anziché sensata". Bertrand Russell.